Pfe è tra i 100 migliori datori di lavoro in Italia ed è seconda nel proprio ambito di attività. Lo dice l’edizione 2027 di Italy’s Best Employers, l’indagine promossa da Statista in collaborazione con il Corriere della Sera e pubblicata nei giorni scorsi. Con un punteggio di 8,73 su 10, Pfe rientra nella top 100 nazionale su 450 aziende italiane.
Giunta alla settima edizione, la ricerca si basa su un sondaggio online anonimo condotto tra marzo e luglio, con oltre 300.000 risposte raccolte. Possono partecipare i lavoratori di aziende e istituzioni con almeno 250 dipendenti in Italia. Si valutano con un voto da 0 a 10 il proprio datore di lavoro e le altre realtà dello stesso settore. Al centro c’è una domanda: “Consiglierebbe la sua azienda a un conoscente o a un familiare?”. I giudizi di chi lavora in azienda e di chi la osserva dall’esterno hanno pesi diversi. L’indagine considera anche carichi di lavoro, orari, ferie, strumenti a disposizione, rapporto con i superiori e con il team, immagine dell’azienda, retribuzione e prospettive di carriera. Le aziende sono suddivise in venti categorie che raggruppano i diversi ambiti di attività: nella propria, Pfe occupa la seconda posizione.
Per Pfe il riconoscimento conta proprio per la sua natura: è il giudizio di chi lavora ogni giorno. In un’azienda di servizi la qualità percepita dal cliente dipende dalle persone che operano sul campo e da un’organizzazione capace di sostenerle.
Tra i parametri considerati determinanti nell’indagine riveste un dato importante il welfare aziendale. Il benessere dei lavoratori è sempre stato al centro delle attività aziendali di Pfe ed in particolar modo della Direzione Risorse Umane, un impegno costante per migliorare l’ambiente di lavoro e la vita dei lavoratori a 360 gradi.
Il risultato conferma che la solidità di un’azienda di servizi si misura anche dalla qualità del lavoro che sa offrire.